Alzi la mano chi almeno una volta nella vita, trovandosi alle prese con dei lavori di RISTRUTTURAZIONE, non si è trovato di fronte a delle spese che non aveva messo in conto.
Non stiamo parlando degli imprevisti in cantiere, limitabili, se si ci si affida ad un General Contractor (scopri come) ma di quelle SPESE TECNICO/BUROCRATICHE tanto pesanti quanto obbligatorie.
Stiamo parlando della conformità urbanistico/catastale, dei permessi di costruire, delle pratiche relative alla sicurezza di cantiere e di tutti quei DOCUMENTI che poi risulteranno indispensabili ai fini dell’accesso ai bonus.
Ed è proprio in tema di BONUS che si apre uno scenario interessante, perché le SPESE SOSTENUTE PER PRODURRE TUTTA QUELLA CARTA, che, erroneamente, consideriamo superflua, POSSONO ESSERE PORTATE IN DETRAZIONE AL PARI DEI LAVORI.
Quindi, quando parliamo di BONUS CASA, non dobbiamo solo pensare a muratori, elettricisti e impiantisti ma anche a GEOMETRI, ARCHITETTI, INGEGNERI e RESPONSABILI DELLA SICUREZZA.
Le spese “tecniche”, infatti, sono detraibili come lo sono le spese per i lavori materiali. Stiamo parlando del PROGETTO ARCHITETTONICO e STRUTTURALE, della DIREZIONE LAVORI (la figura di un DL è obbligatoria), del COORDINAMENTO ALLA SICUREZZA, del COMPUTO METRICO, delle PRATICHE EDILIZIE e di tutte le ASSEVERAZIONI impiantistiche, ivi compreso l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Perché il lavoro dei tecnici è così fondamentale? Perché il tecnico è il garante dello svolgimento a regola d’arte dei lavori, autorizza e certifica i lavori stessi e produce quei documenti indispensabili per ACCEDERE AI BONUS, in pratica è colui che rende “ufficiale” il tuo investimento.
Attenzione però: le spese tecniche si sommano a quelle dei lavori ed insieme formano l’importo complessivo agevolabile su cui si calcola la detrazione. In base alle normative vigenti, il tetto massimo di spesa, su cui vengono calcolate le varie aliquote, è di € 96.000,00; quindi, per fare un esempio concreto, se la cifra spesa per i lavori è di € 80.000,00, si potranno cumulare fino ad € 16.000,00 di spese tecniche.
Al contrario, se già con i lavori sforiamo i 96.000,00 €, le spese sostenute dei tecnici non potranno essere portate in detrazione.
Anche nel caso di spese tecniche, per far si che queste risultino detraibili, occorre procedere al pagamento con il BONIFICO PARLANTE (come nel caso delle spese per i lavori), inserendo la causale specifica, il CF del soggetto che porterà la spesa in detrazione, il CF o la P.IVA del tecnico e, ovviamente, la normativa di riferimento.
Fatte tutte queste considerazioni, risulta ancora più fondamentale affidarsi ad un GENERAL CONTRACTOR come PB Project Building. Il cliente, dando la completa gestione della ristrutturazione ad un unico soggetto, dovrà interfacciarsi con un solo interlocutore il quale coordinerà tutte le figure coinvolte (sia tecniche che operative), fornirà un preventivo completo (lavori più competenze tecniche) e gestirà tutta la questione relativa alle detrazioni, questo perché all’interno della struttura ci sono professionisti di vari ambiti e perché, grazie all’esperienza pluriennale, sono in essere collaborazioni con tecnici esterni in grado prendersi carico di ogni aspetto legato alla ristrutturazione.
In conclusione, anche per questi motivi affidarsi ad un General Contractor conviene perché da subito sai quanto spendi e, da subito, sai quanto puoi detrarre.
