A FANO LA BASILICA DI VITRUVIO: UNA SCOPERTA ATTESA 2.000 ANNI CHE PARLA DI MODERNITA’

E’ la notizia che ha entusiasmato non solo la città di Fano ma l’intera nazione. La BASILICA DI VITRUVIO, la maestosa opera realizzata dal celebre architetto romano alla fine del 1° secolo Avanti Cristo, è finalmente venuta alla luce confermando quanto scritto dallo stesso Vitruvio nel suo “De Architectura”, il manuale che ha segnato la storia dell’Occidente.

Che fosse proprio la Città della Fortuna ad “ospitare” sotto i suoi piedi questi resti era paventato da molti (del resto questo era scritto nel libro) ma fino al 19 gennaio non si era mai avuta la prova concreta, prova che invece è arrivata lunedì 19 gennaio durante degli scavi per la riqualificazione di Piazza Andrea Costa.

Ma siccome siamo un’azienda che opera come General Contractor, vi starete chiedendo: perché parlate di Vitruvio nel vostro blog?

Perché la scoperta della Basilica di Vitruvio, sebbene “attesa” da 2.000 anni, parla di modernità perchè accende i riflettori sui punti cardine del costruire che, analizzando le parole e le opere dello stesso Vitruvio, sono gli stessi sui cui si basa L’ARCHITETTURA MODERNA.

Vitruvio, infatti, era una figura capace di unire visione progettuale e controllo operativo, qualità indispensabili anche oggi per realizzare opere complesse. Benché il suo “titolo” fosse quello di ARCHITETTO, Vitruvio era anche INGEGNERE, TECNICO e COORDINATORE. In pratica Vitruvio è stato il primo GENERAL CONTRACTOR della storia.

Il ruolo dell’architetto, come concepito da Vitruvio, non era quello di colui che “fa i disegni”, bensì di colui che definisce l’idea, conosce i materiali, coordina le maestranze e controlla l’andamento e l’esito dei lavori.

Non a caso, le tre matrici sui cui si fondava il suo modo di lavorare sono le stesse che deve seguire un architetto moderno:

FIRMITAS = SOLIDITA’

UTILITAS = FUNZIONALITA’

VENUSTAS = BELLEZZA

Ecco quindi la risposta alla domanda precedente. Parliamo di Vitruvio perché, passateci la battuta, è stato un nostro illustre collega e quelle colonne titaniche da 150×15 metri, rappresentano un passaggio epocale per la storia di Fano e dell’Italia intera e sono le fondamenta del nostro lavoro.

Il General Contractor, infatti, nasce proprio per rendere concreto il concetto spiegato da Vitruvio: trasformare in realtà l’idea dell’architetto attraverso un’unica regia, una visione complessiva ed un coordinamento tra progetto ed esecuzione.

Dalla Basilica di Vitruvio ai cantieri di oggi, il metodo non è cambiato: visione, competenza e coordinamento.

L’unica differenza tra gli edifici moderni e quelli del 1° secolo Avanti Cristo è forse rappresentata dalla burocrazia. Il buon Vitruvio, crediamo che non abbia mai dovuto presentare all’imperatore una Scia, una Cila o un Permesso di Costruire ne tantomeno abbia dovuto sollecitare per farselo approvare 🙂